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La Bussola · Ciclo 3 · Scegliere bene · N.1 di 4

Non scegliere il corso dal titolo.

Uscito via email venerdì 4 settembre 2026 alle 18:00 · 6 min di lettura ·

Prima di guardare il catalogo, rispondi a una domanda sola: che cosa farò di diverso, al lavoro, il lunedì dopo l’ultima lezione? Se la risposta è concreta (un verbo, un contesto reale), il corso è quello giusto. Se è «sarò più aggiornato», non hai ancora scelto: hai solo trovato un titolo che ti piace.

Da qui al 7 ottobre c’è una finestra aperta per decidere. E la parte difficile è scegliere. Che è più facile di quanto sembri, a patto di non partire da dove partono quasi tutti.

Quasi tutti partono dal titolo. Leggono «Project Management», «Intelligenza Artificiale», «Inglese B2», si riconoscono in una parola e si iscrivono. Poi arrivano la seconda e la terza serata, il titolo non basta più e la sedia resta vuota.

Un dato che vale la pena tenere a mente. Sui corsi online gratuiti di MIT e Harvard, tra il 2012 e il 2018, arrivava in fondo circa il 3% degli iscritti, e più della metà non iniziava nemmeno. Non perché fossero corsi fatti male: perché erano stati scelti senza una ragione precisa per finirli.

Il criterio n.1: scegli dal lunedì dopo, non dal titolo

Prima di guardare il catalogo, rispondi a una domanda sola: che cosa farò di diverso, al lavoro, il lunedì dopo l’ultima lezione?

Se la risposta è una cosa concreta (rispondo io ai clienti spagnoli; presento io il progetto in riunione; preparo il preventivo con l’IA in venti minuti invece che in due ore), il corso è quello giusto. Se la risposta è «sarò più aggiornato», «avrò una competenza in più», «male non fa», fermati: non hai ancora scelto. Hai solo trovato un titolo che ti piace.

Perché funziona: è lo stesso principio del numero di agosto sull’imparare da adulti. Resta ciò che si usa entro pochi giorni. Se sai già cosa userai il lunedì dopo, hai anche una ragione per esserci alla quinta lezione, e alla decima. E questa ragione ti serve davvero: i corsi del catalogo regionale rilasciano l’attestazione finale solo a chi frequenta almeno due terzi delle ore. La ragione per esserci si decide prima di iscriversi, non si trova in aula.

Mettilo alla prova in cinque minuti

1. Il lunedì dopo

scrivi in una riga che cosa farai di diverso. Deve contenere un verbo e un contesto reale: una riunione, un cliente, un file, una persona.

2. Chi se ne accorge

il tuo capo, un cliente, un collega, tu stesso guardando quanto ci metti. Se non se ne accorgerebbe nessuno, il corso non risolve un problema che hai adesso.

3. Il costo vero

non sono i 122 o i 229 euro: sono le sere. Quaranta ore sono una decina di venerdì sera o di sabati mattina, da novembre in avanti. Se sai già che quelle sere te le farai rubare, scegli il corso il cui lunedì dopo vale più di quelle sere.

Se superi le tre domande, apri il catalogo. Se ti fermi alla prima, tienila lì: nei numeri successivi ci lavoriamo insieme, una famiglia di corsi alla volta.

Quattro motivi che sembrano buoni e non lo sono

  • «È gratis, o quasi.» Il 70% lo mette la Regione, è vero. Ma il costo vero sono le ore, e quelle le metti tu. Gratis non è un criterio, è una condizione.
  • «Lo fanno tutti.» L’IA quest’anno la studiano tutti. Se il tuo lunedì dopo non contiene l’IA, il corso giusto per te è un altro, anche se è meno di moda.
  • «Non si sa mai.» I corsi scelti per un ipotetico domani sono quelli che si lasciano alla terza lezione, perché quel domani non chiama mai.
  • «Ho già un po’ di base.» È un buon motivo per fare il test iniziale e scoprire il livello vero, non per saltare la domanda del lunedì dopo.

Il criterio applicato al catalogo di novembre

Abbiamo riletto il catalogo con questa lente. Non per famiglie di competenze (le vediamo una alla volta nei tre numeri che seguono), ma per lunedì dopo:

  • Se il tuo lunedì dopo è una call o una mail in un’altra lingua: inglese (cinque livelli) o spagnolo (due livelli in partenza a novembre), 60 ore, 229,50 €. Il livello lo decide il test iniziale, non il titolo.
  • Se è un progetto da tenere sotto controllo, con date e persone: Tecniche di Project Management, 32 ore, il venerdì sera, 122,40 €.
  • Se è una cosa che oggi fai a mano e potresti far fare a un assistente digitale: Elementi di Intelligenza Artificiale, 40 ore, venerdì sera oppure sabato mattina, 153 €.
  • Se è una pagina, un post, una campagna da far funzionare: Tecniche di Social Media Marketing, 40 ore, il giovedì sera, 153 €.
  • Se è una riunione o una presentazione in cui vuoi essere tu a parlare: Tecniche di PNL e Public Speaking, 40 ore, il sabato mattina, 153 €.

Tutti in presenza a Torino, una lezione a settimana da novembre. Con ISEE fino a 10.000 € la quota a tuo carico è zero.

E se la domanda del lunedì dopo ti lascia senza risposta, non è colpa del catalogo: manca la mappa. Il Reskill Score serve proprio a quello, in 3 minuti.

Vedi il catalogo e pre-iscriviti

Pre-iscrizione gratuita e non vincolante: il posto si tiene in ordine di richiesta, il finanziamento lo verifichiamo noi

Coesione Italia 21-27 Piemonte, Cofinanziato dall’Unione europea, Repubblica Italiana, Regione Piemonte
Corsi finanziati dalla Regione Piemonte · PR FSE+ 2021-2027 · Catalogo FCI 2023-2027

Iscrizioni fino a mercoledì 7 ottobre

I posti

si assegnano in ordine di richiesta. Non serve aver deciso tutto: la pre-iscrizione tiene il posto mentre finisci di scegliere.

La segreteria

verifica per te il finanziamento a cui hai diritto: lun-ven 9.00-13.00 e 14.00-18.00, tel. 011 0438130.

Fonti. Reich J., Ruipérez-Valiente J.A., «The MOOC pivot», Science, gennaio 2019 (corsi edX di MIT e Harvard 2012-2018: completamento 3,13% nel 2017-18, 52% degli iscritti mai iniziato). Catalogo FCI 2023-2027 Regione Piemonte, PR FSE+ 2021-2027: dati corsi, quote e requisito di frequenza dei 2/3 verificati su effettoformazione.it/corsi-finanziati il 4/9/2026.

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